“Libertà va cercando, ch’è sì cara
come sa chi per lei vita rifiuta.”
(Purgatorio, I, 71-72)
Campagna – I versi di Dante, pronunciati da Catone l’Uticense, aprono una riflessione profonda sul legame indissolubile tra libertà e pace, tema centrale della III Edizione del Festival “Dante senza frontiere”, inaugurato con una straordinaria lectio magistralis del Prof. Alberto Granese.
L’evento ha preso il via con la suggestiva esibizione dell’Orchestra dell’Istituto “T. Confalonieri”, seguita dai saluti del Sindaco, Prof. Biagio Luongo, del Dirigente Scolastico, Prof. Giampiero Cerone, e della Dott.ssa Rosa Apicella, socia del Lions Club Campagna Silarus. Un’introduzione solenne, che ha preparato il pubblico ad un viaggio nel pensiero dantesco guidato da Alberto Granese.
Libertà e pace nella visione di Dante
Secondo Dante, la libertà autentica non può esistere senza la pace. L’ordine universale, che guida l’anima dal caos alla luce, si fonda su un equilibrio profondo tra giustizia, armonia e quiete interiore. La Divina Commedia ci mostra come la vera libertà non sia un semplice diritto individuale, ma il risultato di una società pacificata, governata dalla ragione e dall’amore divino. Senza la pace, l’uomo è schiavo delle sue passioni e dei conflitti, incapace di raggiungere la piena realizzazione.

Un messaggio universale e attuale
Le parole di Dante risuonano con forza anche nel presente. Possiamo dirci davvero liberi in un mondo senza pace? Le tensioni globali, le guerre e le divisioni ci ricordano quanto sia fragile l’equilibrio tra questi due valori fondamentali.
Un confronto importante
Il Festival “Dante senza frontiere” si conferma un’importante occasione di confronto culturale, un invito a rileggere Dante non solo come poeta, ma come pensatore profondamente attuale, capace di offrirci ancora oggi strumenti di riflessione e speranza.