Sport

Il campione di ultramaratona Giuseppe De Rosa in gara alla Ultra Bolivia

SALA CONSILINA (SA). Mettersi in gioco non solo per vincere ma anche per conoscere sé stessi. È con questo invito, rivolto soprattutto ai più giovani, che Giuseppe De Rosa si prepara ad affrontare la sua prossima ultramaratona.

Di ritorno dal Kenya, il campione di Sala Consilina è già in partenza per la Ultra Bolivia, organizzata da Canal Aventure.

 

La gara

 

In programma dal 23 al 29 settembre prossimi, la gara podistica si svilupperà lungo un percorso di 220 chilometri in 7 tappe ad oltre 3600 metri di altitudine sull’Altopiano boliviano in Sud America.

Un’esperienza già nota all’atleta salese, due volte titolo mondiale della Roadsign Continental Challenge del circuito francese.

Saranno circa trenta i partecipanti alla Ultra Bolivia impegnati nella faticosa e, allo stesso tempo, emozionante competizione.

Gli atleti attraverseranno paesaggi aridi circondati da vulcani, villaggi autentici, fino a raggiungere il Salar di Uyuni. Si tratta del più grande deserto di sale del mondo in cui sorge la spettacolare Isla Incahuasi popolata di cactus giganti.

 

Giuseppe De Rosa alla Ultra Bolivia: «Portare in auge il nome del nostro territorio»

 

«Voglio sottolineare – spiega De Rosa – che non si tratta di partenze random, ma di gare scelte in vista di un ambizioso progetto condiviso con i miei sponsor».

Tale progetto prevede di unificare i tre circuiti Beyond the Ultimate, Canal Aventure e UTMB World Series «per essere presenti in competizioni importanti ed esclusive dell’ultramaratona e portare in auge il nome del nostro territorio».

Soltanto qualche settimana fa De Rosa era in Kenya con Beyond the Ultimate in una gara a sostegno dei rangers locali, che si battono per la salvaguardia della fauna selvatica autoctona a rischio estinzione.

«Le competizioni alle quali partecipo – continua – mi lasciano sempre nuovi insegnamenti ed emozioni». Emozioni che vuole consegnare ai giovani della sua terra «perché conoscano la bellezza del mondo e dello sport e, soprattutto, il significato profondo del mettersi in gioco».

Per l’atleta salese, le ultramaratone non sono gare per vincere «ma per imparare, soprattutto, a conoscere sé stessi».

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di Mariana Cavallone

Mariana Cavallone

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