Carmone Gonnella con Antonio Valentino
Carmine Gonnella, il ricordo a un anno dalla scomparsa
E’ trascorso un anno dalla dolorosa scomparsa di Carmine Gonnella, il sindacalista elegante e gentile.
Un illuminato, sempre dalla parte della Scuola, quella buona davvero e di chi la anima.
Carmine Gonnella esponeva le sue ragioni con dolcezza e competenza: “La scuola-azienda non ci appartiene. La nostra scuola é pubblica”.
Tante le battaglie intraprese, tante le vittorie, ma sempre con il sorriso.
Ai tempi della legge 107 e della scellerata invenzione del “preside sceriffo” aveva lavorato con entusiasmo e passione, mai aggressiva, alla correzione di quella che considerava a ragione una stortura di certa parte della scuola.
Quando gli esposi le ragioni dei docenti contro il modello proposto in prima istanza dalla legge 107 volle ascoltarmi a lungo, mi chiese di illustrarle ad autorevoli esponenti del mondo della scuola perché “andavano ascoltate le ragioni dei docenti”.
Carmine Gonnella era un uomo sensibile con la passione per il giardinaggio.
Mi raccontò che una sola volta si era arrabbiato tanto, ma era rimasto in silenzio: quando il fratello per scherzo aveva reciso un ramo della bouganville del suo giardino terrazzo.
Con le amiche e gli amici di sempre aveva dato vita in piena pandemia all’associazione Dialogo, ente di promozione sociale, culturale e formativa, nato per “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Da uomo di sinistra “la rimozione degli ostacoli” era il suo cruccio e la sua ragione di vita.
Era il direttore campano dell’associazione Proteo Fare Sapere, ente di formazione per docenti, dirigenti scolastici, dirigenti tecnici e dirigenti dei servizi amministrativi.
Docente di lingue prima e dirigente scolastico poi, sindacalista, segretario provinciale della CGIL scuola per oltre venti anni e componente eletto del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.
Una vita al servizio della scuola italiana per dipanarne con testa e cuore le incongruenze.
Carmine trovava sempre la soluzione.
Cugino del mio papà, lo avevo conosciuto in età adulta.
Al bar di Serradarce riceveva ogni sabato mattina il mondo della scuola: docenti, personale ata, dirigenti scolastici, direttori amministrativi e tutto il mondo del precariato.
Oggi Gilda Ricci scrive: “Carmine Gonnella, storico sindacalista della CGIL, Direttore organizzativo di Proteo Fare Sapere Campania e negli ultimi anni dell’Associazione socioculturale “Di@logo”, ha saputo vedere oltre un’aria nuova, un vento di giovinezza che era sempre dentro di lui. Giovane perchè aperto al nuovo, al diverso, al cambiamento. Noi tutti abbiamo raccolto il suo testimone di vitalità, di energia pura, onesta, leale, per poter credere innanzitutto in noi stessi e poi nell’idea di un associazionismo libero, fuori dagli schemi . Il nostro immenso grazie va ancora oggi a lui, per essere stato un uomo libero, un uomo che anche in ogni mite battaglia terrena ha dimostrato a noi tutti con dignità che vivere ha un senso se lascia il segno e se passa un testimone agli altri con generosità e passione”. Questo scrivevo un anno fa e questo mi sento di ribadire a quanti lo hanno conosciuto e non”.
Stasera, alla 19.20, nella Chiesa Madonna del Buon Consiglio di Serradarce di Campagna, la celebrazione di una santa messa in suffragio della sua anima buona.
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