Cultura

Al Real Sito di Carditello il “Cuore d’Oro” della lirica

Il Real Sito di Carditello rinasce con l’opera lirica e tornano i grandi eventi internazionali.

Sabato 1 e domenica 2 giugno la Reggia borbonica ospiterà la seconda edizione del Concorso internazionale di Canto lirico “Cuore d’Oro“.

Una due giorni all’insegna della grande musica negli spazi recentemente restaurati del monumentale complesso reale.

 

Il concorso internazionale

 

La prestigiosa iniziativa, guidata dal direttore artistico Walter Omaggio, gode del patrocinio morale della Fondazione Luciano Pavarotti.

L’ente non profit sostiene giovani talenti che vogliono avvicinarsi alla lirica, offrendo loro l’opportunità di esibirsi su palcoscenici internazionali.

 

La commissione giudicatrice del concorso, composta da esperti provenienti dal mondo della musica lirico-sinfonica, è presieduta da Nicoletta Mantovani, moglie dell’indimenticato Maestro.

 

I giovani vincitori avranno l’opportunità di debuttare nella Tragédie de Carmen, il 4 agosto nel borgo di Vairano Patenora. Il 15 settembre debutteranno, invece, nell’opera Cavalleria Rusticana, proprio nella splendida cornice di Carditello.

 

La valorizzazione del Real Sito di Carditello

 

Il concorso “Cuore d’Oro” rappresenta un importante passo in avanti nella valorizzazione della storica Reggia.

Lo sa bene il presidente della Fondazione Real Sito di Carditello, Maurizio Maddaloni, che afferma: «La nostra Fondazione intende rafforzare l’identità della “Real Delizia”, nella direzione tracciata dall’illuminata dinastia borbonica».

Situato nel comune di San Tammaro, in provincia di Caserta, il Real Sito di Carditello è considerato ancora oggi un esempio dell’imprenditoria illuminata promossa in Campania dai Borbone tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo.

La tenuta era destinata, infatti, all’allevamento dei cavalli di razza reale e alla produzione agricola e casearia. Fu proprio qui, nella “Reale Industria della Pagliara delle Bufale”, che nacque la mozzarella.

«Stiamo lavorando su tre leve di sviluppo» spiega Maddaloni, riferendosi in primo luogo alla completa rifunzionalizzazione del bene, che seguirà la recente inaugurazione delle sale reali e del Tempietto.

A ciò si aggiunge «l’organizzazione di grandi mostre, in attesa di poter recuperare le opere e gli arredi originali, attualmente ospitati in altri musei».

Segue «la valorizzazione del repertorio musicale con il Concorso dedicato al canto lirico» e, ancora, la rassegna dell’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno, prevista da maggio a dicembre.

«E l’appuntamento con il Carditello Festival, giunto ormai alla quinta edizione».

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di Mariana Cavallone

Mariana Cavallone

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