Cultura

Inaugurata a Battipaglia la mostra “Sub tutela dei”

BATTIPAGLIA. Sub tutela dei, la mostra dedicata a Rosario Livatino, magistrato agrigentino ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990, apre al pubblico nel Salotto Comunale.

Presenti all’evento inaugurale la Sindaca Cecilia Francese e il vice presidente dell’Ordine degli Avvocati di Salerno Alberto Toriello.

All’evento di presentazione, moderato da Paolo Valiante Magistrato presso il Tribunale di Salerno, il Procuratore Generale di Avellino e vice presidente del Centro Studi Livatino Domenico Airoma, Gianluca Caputo magistrato del tribunale di Nocera Inferiore e l’esperta della Mostra, Licia Savelli.

Il Giudice ragazzino

Rosario Angelo Livatino è il più giovane tra i magistrati uccisi dalla mafia.

“Giudice ragazzino” è l’appellativo con cui viene ricordato perché viene assassinato ancor prima di compiere 40 anni. 

Livatino è stato proclamato beato da Papa Francesco il 9 maggio 2021 in quanto “martire della fede a causa della giustizia”.

 

 

Locandina della mostra “Sub Tutela Dei”

 

La mostra è la storia di un uomo e di un magistrato raccontata per immagini.
L’esposizione si compone di trentacinque “pannelli” dedicati alla sua formazione, al suo lavoro come magistrato e al suo assassinio. L’esposizione è corredata da video testimonianze raccolte presso parenti amici, conoscenti, e magistrati che con lui hanno lavorato.
La mostra ripercorre attraverso immagini la storia di un uomo e di un magistrato e rappresenta una testimonianza inedita di umanità, senso del dovere, umiltà e coraggio.
Correlata alla mostra, che resterà in città fino al 12 marzo, venerdì 8 marzo alle ore 9.00: “Rosario Livatino incontra gli studenti”.
Sono intervenuti il magistrato Gianluca Caputo, già in servizio presso il Tribunale di Agrigento ed attualmente Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Nocera Inferiore e l’attrice di Mare Fuori, Greta Esposito.
Ha moderato la guida del Meeting Licia Savelli.
Durante l’incontro alle ore 10, l’esposizione  della reliquia del Beato Livatino.
Si tratta di una teca contenente la camicia insanguinata che il Magistrato indossava il giorno dell’agguato.
L’evento é stato presieduto da Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno, Campagna, Acerno.
I Maestri: Sabato Morretta (clarinetto), Gerardo Sathia Ungaro (violino) e Giulio Piccolo (viola) hanno accompagnato l’esposizione con un piccolo concerto.

Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili. – Rosario Livatino

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di Marianna Addesso

Marianna Addesso

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