Categorie: Cultura

“Dialoghi di libertà” – festival dedicato al teatro in carcere

NAPOLI. Si intitola Dialoghi di libertà il primo festival nel Sud Italia dedicato al Teatro in Carcere.

Il festival è organizzato dall’Associazione Polluce in collaborazione con: Ministero della Cultura; Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Regione Campania; Casa di Reclusione “G. De Angelis” e Comune di Arienzo (CE).

I giorni del festival

Dal 12 al 18 dicembre 2023, si svolgeranno incontri presso la Sala Consiliare del Comune di Arienzo e spettacoli teatrali presso la Chiesa della SS. Annunziata.

Il festival prevede il coinvolgimento di realtà che lavorano in carcere sia sul territorio regionale che nazionale. Si intende tracciare una nuova configurazione del teatro negli istituti penitenziari, individuare nuove azioni e strategie condivise.

A partire dal Progetto Teatro Inclusivo dell’Associazione Polluce, si affronterà il tema su come implementare il lavoro con i detenuti per costruire un polo di sviluppo di progetti teatrali creativi.

Ass. Pollice – carcere di Arienzo

Dialoghi di libertà

L’Associazione Polluce si occupa da anni di un laboratorio teatrale stabile presso la Casa di Reclusione di Arienzo. Qui nasce la compagnia teatrale “La Flotta” composta da detenuti, ex detenuti e professionisti dello spettacolo dal vivo.

Proprio da questa esperienza nasce l’idea di Dialoghi di libertà.

Ospite d’onore della kermesse è Armando Punzo, regista della Compagnia teatrale “La Fortezza” (casa di reclusione di Volterra – FI).

Dialoghi di libertà – locandina
<<Il festival nasce con la finalità di fare incontrare realtà che lavorano a livello nazionale con il mondo carcere con le realtà campane. Questa esigenza è confluita nella costituzione del Coordinamento Teatro Carcere della Regione Campania, composto da associazioni che lavorano nei penitenziari, da anni, a livello professionale – ci dice Gaetano Battista dell’Associazione Polluce -.

Il Coordinamento è stato costituito dal “Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria della Regione Campania” insieme con l’associazione Polluce come referente delle associazioni che ne fanno parte.

Il protocollo sarà presentato durante il festival.

Alla base c’è l’esigenza di confronto con realtà già costituite che operano nelle carceri in altre regioni e in contatto con il Ministero della Giustizia per promuovere il teatro come possibilità di inclusione socio-lavorativa per i detenuti coinvolti nelle attività delle arti sceniche. In tal modo, – conclude Battista -, lavorando tra il dentro e il fuori, gli istituti penitenziari possono diventare luoghi totalmente riabilitativi>>.

Numerose le compagnie teatrali ospitate al festival. .

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di Marianna Addesso

Marianna Addesso

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